Ambulatoriale

bambino
  • Disturbo dello spettro autistico
  • Disturbi del comportamento (ADHD, DOP, DOC)
  • Ritardi secondari a patologie genetiche (cromosomiche e geniche)
  • RSPM secondari a sofferenze pre, peri e post natali (e/o altre patologie intercorrenti in tali fasi)
  • Disturbi dell’asse affettivo-evolutivo
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  • Ritardo del linguaggio
  • Disfluenza
  • Sindrome dello spettro autistico
  • Disturbo dell’apprendimento (BES, DSA, etc.)
  • Disturbi neuropsicologici
  • Patologie del linguaggio e della alimentazione secondari a ictus
  • Patologie degenerative
  • Parkinson e Alzheimer
Riabilitazione_neuromotoria_propriocettiva
  • Ritardo dello sviluppo psicomotorio
  • Ritardi secondari a patologie genetiche (cromosomiche e geniche)
  • RSPM secondari a sofferenze pre, peri e post natali (e/o altre patologie intercorrenti in tali fasi)
  • Pc, sindromi generiche, patologie neuromuscolari, distrofia muscolare
  • Parkinson e Alzheimer

Riabilitazione respiratoria

Ginnastica posturale

psicoterapia

Psicoterapia individuale

  • Immaturità
  • Alterazione dello sviluppo psicologico
  • Disturbo del comportamento
  • Disturbo delle condotte alimentari
  • Disturbo della regolazione

Psicoterapia familiare 

La terapia familiare sistemico-relazionale definisce l’approccio psicoterapeutico finalizzato a modificare le dinamiche relazionali tra i vari componenti della famiglia, con il duplice obiettivo di migliorare il sistema comunicativo ed apportare il benessere al singolo soggetto.

In particolare, vengono analizzate le modalità spesso nascoste su cui si basa l’equilibrio del nucleo, per aiutare i vari membri ad individuarle e prenderne consapevolezza e controllo.

In questo tipo di terapia la persona viene accolta nella sua interezza e considerata parte del “sistema”, ovvero il contesto familiare e sociale. La terapia familiare prevede differenti modalità di intervento, lavorando su livelli diversi di osservazione e riflessione.

  • Training psicopedagogico
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Terapia occupazionale

    • Rivolta a pazienti con ritardo mentale e disturbi motori

Gioca un ruolo importante nell’aiutare le persone di tutte le età. La terapia occupazionale è necessaria per superare gli effetti della disabilità causate dalla malattia, dall’invecchiamento, dagli incidenti, dalle inabilità temporanee e permanenti. I terapisti occupazionali intervengono professionalmente in modo che la persona possa svolgere le attività quotidiane o professionali nel più alto grado di autonomia possibile. Prende in considerazione tutti i bisogni fisici, psicologici, sociali ed ambientali dando un supporto che fa la differenza nella vita del paziente, con un rinnovato senso di scopo e aprendo nuovi orizzonti.

Il laboratorio di Neuropsicologia si occupa di valutazione neuropsicologica, progettazione di interventi di riabilitazione, stimolazione e potenziamento cognitivo, che rispondano in maniera efficace ai bisogni cognitivi, emotivi e motivazionali del singolo soggetto.

Cosa è

La Valutazione Neuropsicologica è l’analisi del funzionamento dei processi cognitivi. Si fonda su:

  • Esame della documentazione: cartelle cliniche, referti di visite, di esami (TAC, Risonanza Magnetica Nucleare etc.)

  • Colloqui con i familiari (raccolta di informazioni sul comportamento del soggetto, il suo stile di vita, le sue abitudini, etc.) e con il soggetto;

  • Somministrazione di test psicometrici: prove che valutano le abilità di attenzione, memoria, ragionamento, linguaggio, lettura, scrittura, cognizione spaziale, ecc .

La Riabilitazione Cognitiva consiste nella somministrazione di specifici esercizi per recuperare le abilità perse. L’obiettivo è quello di ottenere il massimo grado possibile di autonomia e di indipendenza attraverso il recupero e/o la compensazione delle funzioni cognitive compromesse, per un miglioramento della qualità della vita del paziente con cerebrolesione (ictus, trauma cranico, neoplasia, ecc.) ed un reinserimento dell’individuo nel proprio ambiente familiare e sociale.

La Stimolazione Cognitiva ha come fine quello di rallentare il più possibile il progredire del deterioramento delle funzioni cognitive dovuto a patologie neurodegenerative (demenze,Malattia di Parkinson, Sclerosi Multipla ecc.).

Il Potenziamento Cognitivo è un percorso rivolto a tutti coloro che vogliono allenare la mente, che si pone l’obiettivo di ampliare i processi cognitivi e la capacità di apprendere con maggiore efficacia, sviluppando nuove abilità o imparando ad utilizzare al meglio quelle che già si possiedono. È dedicato anche a coloro che si accorgono di perdere abilità cognitive e vogliono rallentare l’eventuale processo di invecchiamento.

A cosa serve

  • Stabilire se la patologia o il processo di deterioramento hanno provocato dei danni a livello cognitivo;
  • Misurare l’entità dei danni;
  • Analizzare se la perdita di alcune funzioni cerebrali è compatibile con il processo di invecchiamento cerebrale normale oppure se vi è un deterioramento più ampio;
  • Verificare l’indicazione a iniziare un trattamento specifico di riabilitazione in ambito neuropsicologico;
  • Fornire indicazioni utili in caso di reinserimento lavorativo o scolastico.
  • Stabilire se vi è un decadimento cognitivo al fine di definire il livello di invalidità
  • Determinare la presenza e l’entità dei deficit cognitivi a scopo medico legale
  • Verificare il possesso dei requisiti per idoneità alla guida o al porto d’armi

A chi si rivolge

  • a persone con cerebrolesioni acquisite (ictus, traumi cranici, neoplasie, emorragie, ecc.) e/o con patologie neurodegenerative (demenza, malattia di Alzheimer, Sclerosi Multipla, Malattia di Parkinson, ecc.)

  • a bambini e ragazzi con disturbi neuropsicologici (deficit di attenzione, disturbi specifici dell’apprendimento, come dislessia, discalculia, ecc.)

  • ai soggetti anziani, che iniziano ad avere delle difficoltà a ricordare fatti recenti e sentono che la loro mente si affatica più facilmente

  • a chiunque voglia migliorare le proprie competenze e strategie cognitive per avere più successo nello studio e nel lavoro

Come funziona

Le sedute durano 60 minuti. Quelle di riabilitazione cognitiva e di potenziamento cognitivo sono individuali, mentre le sedute di stimolazione possono svolgersi anche in piccoli gruppi. Le sedute di riabilitazione possono essere svolte anche a domicilio.

L’esperienza di gioco sostenuta dall’educazione psicomotoria rappresenta un’occasione unica di relazione, crescita e apprendimento che favorisce la ricerca creativa dei bambini per un percorso di valorizzazione di sé e di scoperta e affermazione della propria identità. Un intervento di educazione psicomotoria di tipo relazionale, che si realizza in gruppo, è quindi un’opportunità di crescita sana. Il metodo, non direttivo e basato sull’ascolto delle “produzioni del corpo”, si pone come obiettivo principale quello di creare un contesto nel quale, attraverso le tre principali forme di gioco, sensomotorio, simbolico e di socializzazione, il bambino trovi un contenitore attento all’espressione di sé e alle esperienze di vita condivisa.

OBIETTIVI:

  • favorire i processi di comunicazione, consentendo al bambino di essere soggetto di comunicazione verso gli altri bambini e verso l’adulto attraverso la riscoperta delle proprietà senso-motorie del corpo nello spazio;
  • favorire l’espressività globale del bambino, attraverso il gioco, il corpo ed il movimento;
  • permettere al bambino di sperimentare ed ampliare le proprie competenze, scontrarsi con le proprie difficoltà, conoscere i propri limiti, crescere secondo i propri ritmi;
  • sostenere il piacere di agire del bambino, aiutandolo a sviluppare un’immagine positiva di sé.

Ogni gruppo sarà costituito da un minimo di 3 bambini a un massimo di 6, con caratteristiche di età e funzionamento omogenee. Ogni incontro sarà condotto da uno psicomotricista, mentre l’intero percorso educativo sarà monitorato da un neuropsichiatra infantile e da uno psicologo.

  • Incontri settimanali
  • Durata incontro: 2 ore
  • Durata complessiva 3-6 mesi

Attività di Valutazione e Certificazione
“Disturbi Specifici dell’apprendimento”

dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia

Il centro, autorizzato e accreditato dall’ASL SA, eroga le seguenti prestazioni ambulatoriali:

  • Visita specialistica
  • Valutazione psicodiagnostica
  • Certificazione
  • Indicazioni terapeutiche e scolastiche
  • Riabilitazione logopedica
  • Potenziamento cognitivo
  • Colloqui con insegnanti

Doposcuola per i bambini affetti da “Disturbi Specifici dell’apprendimento” (D.S.A.)

Lo scopo è quello di acquisire metodi e strumenti per aumentare l’autoefficacia e sviluppare potenzialità individuali al fine di raggiungere un’autonomia nello studio e nell’acquisizione delle competenze.

Valutazione e riabilitazione neuropsicologica

Rivolta a persone con cerebrolesioni acquisite e/o con patologie neurodegenerative, a bambini e adolescenti con disturbi neuropsicologici (deficit di attenzione, disturbi specifici dell’apprendimento, come dislessia, discalculia, ecc.), ai soggetti anziani, che iniziano ad avere delle difficoltà a ricordare fatti recenti e sentono che la loro mente si affatica più facilmente. Utile per stabilire se la patologia o il processo di deterioramento hanno provocato dei danni a livello cognitivo; misurare l’entità dei danni; verificare l’indicazione a iniziare un trattamento specifico di riabilitazione in ambito neuropsicologico; determinare la presenza e l’entità dei deficit cognitivi a scopo medico legale.

Il progetto di musicoterapia considera la musica come strumento educativo, preventivo e sociale e si propone i seguenti obiettivi: migliorare la socializzazione, creare un’esperienza ludica che favorisca la comunicazione, offrire gratificazioni e momenti di aggregazione con i compagni, potenziare il movimento e il rilassamento personale, creare un percorso di apprendimento attraverso corpo e musica.

CHE COS’È

Si tratta di un percorso caratterizzato dall’utilizzo della tecnica della risonanza corporea. Tale tecnica consiste nell’impiego del pianoforte e delle sonorità prodotte dallo strumento come mezzo privilegiato di comunicazione e relazione terapeuta-soggetto. In presenza di bambini con grave deficit è molto utile il contatto diretto del loro corpo con vari strumenti musicali, in modo da percepirne le vibrazioni.

A CHI È RIVOLTO

È rivolto a bambini con deficit motorio-cognitivo e\o sensoriale. Attraverso la risonanza tutto il corpo è sottilmente massaggiato, i suoni svolgono la funzione di stimolo, danno energia e riducono le tensioni.

A COSA SERVE

Favorire consapevolezza corporea, il movimento e  favorire la comunicazione non verbale.

TEMPI DI ATTUAZIONE

1 seduta alla settimana per un periodo che varia, a seconda dei casi, da 3 mesi a 6 mesi.