Chi siamo

  • Azienda leader nel campo della riabilitazione ambulatoriale e domiciliare dal 1989, con sede nel Comune di Sarno in via Roma n. 3. Nel corso degli anni la Struttura ha saputo tradurre il concetto di assistenza sanitaria in veri e propri standard di eccellenza realizzando una rete di servizi che la pongono legittimamente tra le prime realtà del settore in Italia.


  • La Struttura, istituzionalmente accreditata e convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale, è specializzata in riabilitazione fisica, psichica e sensoriale per il recupero funzionale e sociale, ed è in grado di offrire supporto assistenziale a soggetti di ogni età. Le prestazioni riabilitative ex art. 26 L 833/78 sono rivolte a soggetti affetti da patologie immediate post-acute o croniche che necessitano trattamenti riabilitativi personalizzati e prolungati multidisciplinari (sanitari, sociali, psicologici, educativi, addestrativi) di media e lunga durata.


  • La Struttura, inoltre, eroga trattamenti anche in regime privatistico in funzione di specifico tariffario aziendale reso disponibile all’utenza. Il centro si avvale di una equipe multidisciplinare composta da specialisti di provata competenza ed afferenti alle diverse branche di riferimento per le patologie trattate e di operatori qualificati in accordo alle normative vigenti.


  • All’interno della Struttura è presente un Centro di Fisiokinesiterapia che opera in regime privato nel settore della medicina riabilitativa e fisiatrica, disponendo di personale medico e paramedico altamente qualificato per la cura di pazienti con disabilità causate da patologie osteoarticolari, reumatiche, neurologiche, muscolari, etc.

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La struttura

  • Sala d’attesa
  • Reception
  • Ufficio amministrativo
  • Direzione sanitaria
  • Centro di Fisiokinesiterapia
  • Accoglienza genitori
  • 10 ambulatori per prestazioni individuali
  • 1 ambulatorio per prestazione di gruppo
  • 11 ambulatori per prestazioni individuali
  • 1 ambulatorio per prestazione di gruppo
  • Sala Convegni
  • Sala Riunioni
  • Amministrazione

La storia

Il XIX secolo è stata un’epoca di grandi trasformazioni per la Valle del Sarno, sia sul piano sociale che economico. Il territorio a vocazione prevalentemente agricola migliorerà e nasceranno le industrie ad essa collegata. La maturazione del tessuto comportò l’avvento di un reddito pro capite più alto e la nascita di un proletariato manifatturiero insieme a classi intermedie che ridisegnano la connotazione sociale, creando nuovi problemi oltre che di ordine economico-sociale, anche politico ed amministrativo.

I primi insediamenti industriali nella Valle del Sarno furono dovuti all’iniziativa straniera, principalmente svizzeri. Nel 1833 il Principe Ottaviano de’ Medici di Napoli, che ancora vantava diritti feudali sulle acque di un ramo del fiume Sarno, cedette gli stessi alla Società Industriale Partenopea che utilizzò le acque come forza motrice per le macchine che dovevano estrarre lo zucchero dalle barbabietole.

La nascita dello zuccherificio, sulle acque del Rio Palazzo, fu finanziata dall’imprenditore Luigi Giura, ispettore di Ponti e Strade, e dai consistenti investimenti della Compagnia Sebezia (circa 30.000 ducati) e della Società Industriale Partenopea con 136.000 ducati. Sotto la direzione di Giura, nel periodo 1831-1834, sorse un immenso fabbricato su terreni i cui prezzi lievitarono proprio in vista della richiesta degli imprenditori.

All’inizio lo stabilimento subì numerose traversie consistenti nella perdita del raccolto giunto a maturazione prima che i locali fossero pronti, oppure per i ritardi nella consegna dei macchinari provenienti da Arras e Parigi. La produzione non poté iniziare prima del luglio 1836, ma questo primo tentativo di industrializzazione sarnese fallì in breve tempo. I terreni ricchi di potassio nitroso producevano delle barbabietole inadatte alla lavorazione in quanto davano vita a “zucchero salato”.

Luigi Giura subì una perdita di circa 200.000 ducati e cedette le sue quote alla Società Industriale Partenopea che, a sua volta, nel 1841, trasferì la proprietà dello stabilimento a Francesco Natter e a sua moglie Claudia Guillant. In breve lo zuccherificio venne adattato a seteria dall’abile tecnico belga Eugenio Wemales, già direttore della vicina filanda di lino.